Diagnosi psichiatriche prive di prove biologiche ora utilizzate per giustificare l'eutanasia

Mentre le leggi sul suicidio assistito si espandono fino a includere i disturbi mentali, i critici affermano che il sistema diagnostico della psichiatria — privo di test medici oggettivi — rischia di trasformare il fallimento del trattamento in morte autorizzata dallo Stato.
La psichiatria è stata a lungo criticata per la tendenza a patologizzare comportamenti normali definendoli disturbi mentali, portando a interventi psicofarmacologici i cui effetti collaterali debilitanti possono diventare essi stessi nuovi disturbi. Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) dell'American Psychiatric Association (APA) è stato descritto come un "documento politico", secondo Stuart A. Kirk, Professore Emerito di Previdenza Sociale presso la Luskin School of Public Affairs dell'UCLA [1].
Il portavoce del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani afferma che questa tendenza si è ora estesa alle condizioni psichiatriche considerate per il "suicidio assistito", nonostante nessuno di questi disturbi costituisca una malattia fisica incurabile. La dicotomia, afferma il CCDU, è che gli psichiatri possono ricoverare involontariamente (TSO) chi tenta il suicidio, ma d'altra parte possono legalmente assistere la stessa persona a porre fine alla propria vita — ed essere pagati per farlo.
L'eutanasia si estende alle diagnosi psichiatriche
Un recente articolo sul Psychiatric Times ha criticato il crescente uso dell'eutanasia nei Paesi Bassi per pazienti con condizioni psichiatriche, compresi individui più giovani. I Paesi Bassi hanno promulgato la Legge sull'interruzione della vita su richiesta e sul suicidio assistito nel 2002, codificando una pratica medica già esistente che riguardava in gran parte individui con gravi malattie fisiche [2].
L'eutanasia era già praticata, ma nel 1994 la Corte Suprema olandese stabilì che il suicidio assistito potesse essere consentito in casi di malattie mentali refrattarie [3]. L'eutanasia è stata definita dal 1985 come la somministrazione di farmaci con l'esplicita intenzione di porre fine alla vita su esplicita richiesta di un paziente [4].
Secondo il National Review "coloro che soffrono di problemi psichiatrici potrebbero essere abbattuti come animali domestici indesiderati" e vengono eliminati quando "non hanno alcuna condizione medica diagnosticata..." [5].
Dalla prevenzione del suicidio alla facilitazione del suicidio: i casi di eutanasia psichiatrica sono in aumento
Nel 2010, due pazienti psichiatrici nei Paesi Bassi sono stati legalmente uccisi. Questo numero è salito a 13 pazienti nel 2011 e 14 nel 2012 [6]. Entro il 2020, i Paesi Bassi hanno riportato 88 casi di eutanasia che coinvolgevano disturbi psichiatrici — una media di circa uno a settimana [7]. Il numero di pazienti sottoposti a eutanasia psichiatrica è aumentato da 138 nel 2023 a 219 nel 2024, rappresentando un incremento di quasi il 60% in un solo anno [8].
Quando si esaminano le semplici richieste di eutanasia, invece di quelle effettivamente eseguite, il quadro diventa ancora più preoccupante. L'articolo del Psychiatric Times è critico verso questa tendenza, sostenendo che la psichiatria manca di modi affidabili per determinare concetti come "sofferenza irrimediabile", capacità decisionale e sofferenza mentale insopportabile nei giovani [9].
"Quando i decessi per eutanasia vengono considerati insieme ai suicidi, il fine vita assistito rappresenta ora una percentuale crescente di morti premature tra i giovani adulti, in particolare le giovani donne", sottolinea l'articolo.
Certi psichiatri sostengono ipocritamente che il desiderio di morire di una persona potrebbe essere un "sintomo della sua malattia mentale", come riportato negli Annals of Palliative Medicine nel 2024, mentre alcuni ricercatori tedeschi si spingono fino ad affermare che "l'unico argomento eticamente valido per escludere le persone con disturbi mentali dall'assistenza al suicidio è la loro potenziale incapacità di prendere una decisione libera e autonoma" [10]. Questo proviene da una nazione il cui uso politico dell'eutanasia portò all'uccisione di milioni di persone nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli psichiatri furono i pionieri di vasti programmi di eutanasia e, per la maggior parte, non furono perseguiti né ritenuti responsabili delle loro azioni dopo la fine della dittatura nazista [11].
Diagnosi senza test medici ora utilizzate per autorizzare la morte
Il problema di fondo è il quadro diagnostico stesso della psichiatria. Quando il DSM-I fu pubblicato per la prima volta nel 1952, c'erano 106 disturbi. Il DSM-II nel 1968 aumentò il numero a 182. Il DSM-III fu pubblicato nel 1980 e conteneva 265 categorie. Questa terza edizione (revisionata nel 1987) si orientò ancora di più verso la convinzione dell'eugenetista tedesco Emil Kraepelin che la biologia e la genetica giocassero un ruolo chiave nella "malattia" mentale [12]. Negli anni '80 e '90, le diagnosi del DSM sono diventate strettamente legate ai sistemi di codifica assicurativa utilizzati nel sistema sanitario statunitense, portando i critici a riferirsi al manuale come alla "bibbia della fatturazione" della psichiatria [13]. Nel 1994, il DSM-IV ha alzato l'asticella a 297 disturbi. Il DSM-5, pubblicato nel 2013, ha abbracciato 298 disturbi [14]. Le sventure umane sono ora categorizzate, codificate per la fatturazione, e il numero di disturbi mentali è aumentato del 181% dal 1952 [15].
La psichiatria non ha ancora risolto il suo problema più grande, come notato da Thomas Insel, Direttore del National Institute of Mental Health (NIMH) dal 2002 al 2015: "La debolezza è la sua mancanza di validità. A differenza delle nostre definizioni di cardiopatia ischemica, linfoma o AIDS, le diagnosi del DSM si basano su un consenso riguardante gruppi di sintomi clinici, non su alcuna misura di laboratorio oggettiva. Nel resto della medicina, questo equivarrebbe a creare sistemi diagnostici basati sulla natura del dolore toracico o sulla qualità della febbre" [16].
Il professor Allen Frances, Presidente Emerito del Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali presso la Duke University School of Medicine ed ex presidente della Task Force del DSM-IV, ha affermato che la revisione del 2022, il DSM-5-TR, non valeva la pena di essere acquistata. "Non ci sono nuove scoperte di ricerca che giustifichino un'edizione riveduta in questo momento. L'unico scopo della pubblicazione del DSM-5-TR è l'obsolescenza pianificata, legata al guadagno finanziario". Inoltre, ha aggiunto che il DSM-5 ha sbagliato perché ai suoi esperti è stata data carta bianca per espandere le proprie diagnosi "preferite". Gli esperti si preoccupano sempre dei pazienti trascurati e del sottotrattamento, mai dell'erronea etichettatura della "normalità" o del sovratrattamento [17].
La controparte del DSM è la sezione sui Disturbi Mentali della Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD). Durante lo sviluppo della versione 11 (ICD-11) l’OMS e l’Associazione Psichiatrica Americana collaborarono per ‘armonizzare’ i due standard. C’erano sette categorie di disturbi classificati nel DSM che non comparivano nell’ICD, e ben diciannove categorie di disturbi ICD non contemplati nel DSM [18]. Nel corso della definizione di entrambi gli standard, gli psichiatri non hanno mai avuto, e non hanno tuttora, la comprensione di una eziologia o causa dei cosiddetti disturbi mentali.
Nonostante oltre 70 anni di sviluppo, la confusione e l’arbitrarietà diagnostica non si risolsero perché, come sottolinea il Prof. Frances, "non esistono test oggettivi in psichiatria — raggi X, esami di laboratorio o ultrasuoni che dicano definitivamente se qualcuno ha o meno un disturbo mentale" [19].
Frances ha anche dichiarato candidamente: Il concetto stesso di ‘Malattia mentale’ è terribilmente fuorviante perché i 'disturbi mentali' che diagnostichiamo sono solo descrizioni di ciò che i medici osservano le persone fare o dire, ma non sono malattie ben stabilite" [20]. Frances si spinge oltre: "Non esiste una definizione di disturbo mentale. Sono tutte caz*** — voglio dire, semplicemente non puoi definirlo" [21].
Eppure, questa mancanza di definizione scientifica può comportare conseguenze di vita o di morte, come illustrato dal programma di eutanasia dei Paesi Bassi.
Espansione globale delle leggi sul suicidio assistito
Al 2020, l'eutanasia o il suicidio assistito dal medico (EAS) è legale in nove paesi — Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Svizzera, Colombia, Canada, Spagna, lo stato australiano di Victoria — e in 10 stati degli USA. Di questi, sei giurisdizioni non statunitensi accettano i disturbi mentali come condizioni per le quali può essere concessa l'EAS, e quattro la consentono per i minori con tali diagnosi. Gli studi riportano anche EAS eseguite per "disturbi di personalità", che mancano di test scientifici definitivi. La Colombia consente il suicidio assistito per bambini di età superiore ai sei anni secondo criteri rigorosi, mentre il Belgio non ha limiti di età minimi [22].
A partire dal marzo 2024, il Canada aveva pianificato di rendere disponibile l'assistenza medica alla morte per le persone con malattie mentali, ma il governo ha annunciato un ritardo di tre anni, affermando che il sistema sanitario ha bisogno di più tempo per prepararsi [23].
L’Oregon fu il primo stato USA ad approvare il suicidio medicalmente assistito, con una legge entrata in vigore nel 1997. California, Colorado, Hawaii, Maine, New Jersey, New Mexico, Vermont e Washington hanno approvato leggi simili [24]. Nel maggio del 2025 il Delaware è diventato l’undicesimo stato USA a legalizzare l’assistenza al suicidio [25]. Negli Stati Uniti le malattie psichiatriche non sono incluse [26] ma si teme che possano presto esserlo.
Nel frattempo, la psichiatria ammette di non avere cure risolutive per alcun disturbo mentale: questo può lasciare alcuni pazienti in preda alla disperazione o alla mancanza di speranza, rendendoli poi candidati all'eutanasia.
Quando l'uccisione è inquadrata come "cura" della salute mentale
Gli psichiatri si stanno già preparando per il DSM-6. Lo psichiatra Dr. Niall McLaren sottolinea che sottocommissioni, composte da circa 80 persone in tutto, decideranno quali disturbi rimarranno o verranno ampliati. Si chiede cosa sia stato ottenuto dopo aver già speso una quantità enorme di tempo. "Nulla", dice. "Sono come le persone sull'isola mitica che sapevano descrivere e nominare le nuvole ma non sapevano cosa fossero realmente le nuvole" [27].
Egli afferma inoltre: "Chiaramente, non c'è una linea che separi il normale dall'anormale, e una persona può sentirsi bene oggi e malissimo domani solo a causa di ciò che accade. La sua biologia non cambia affatto, cambiano solo le sue esperienze". Le aziende farmaceutiche, dice, creeranno un farmaco per ogni disturbo e, voilà, l'umanità sarebbe liberata dal flagello del disturbo mentale.
La verità è che i disturbi mentali come la depressione non sono malattie fisiche incurabili, eppure le leggi sull'eutanasia oggi sono state ampliate per includerli. La depressione e l'ansia possono rendere una persona emotivamente incapace, ma non sono malattie organiche. La malevolenza viene approvata come eutanasia, mimetizzando i trattamenti falliti della psichiatria. La situazione sta sfuggendo al controllo mentre i pazienti — come i "deboli di mente" dell'era nazista — vengono uccisi per problemi che gli psichiatri da più di 200 anni pretendono di poter risolvere o curare, ma in realtà non hanno risolto e non possono risolvere; la loro "Soluzione Finale" viene spacciata per "suicidio assistito".
Il CCDU conclude:
"Nascondere l'omicidio sotto il mantello della pratica medica — 'suicidio assistito' per 'malattia mentale' — è un crimine in sé e per sé".
Qui l’articolo originale: https://www.cchrint.org/2026/03/16/psychiatric-diagnoses-used-to-justify-euthanasia/
[1] Stuart A. Kirk, David Cohen, and Tomi Gomory, “DSM-5: The Delayed Demise of Descriptive Diagnosis,” History, Philosophy and Theory of the Life Sciences, (Springer Science+Business Media Dordrecht 2015), p. 65, https://psptraining.com/wp-content/uploads/Demazeux-S.2015.-The-DSM-5-in-perspective.pdf; https://luskin.ucla.edu/person/stuart-a-kirk
[2] “Psychiatric Euthanasia in the Netherlands: Young People, Procedural Medicine, and the Limits of Psychiatry,” Psychiatric Times, 5 Mar. 2026, https://www.psychiatrictimes.com/view/psychiatric-euthanasia-in-the-netherlands-young-people-procedural-medicine-and-the-limits-of-psychiatry
[3] Ron Berghmans, et al., “Physician-assisted suicide in psychiatry and loss of hope,” International Journal of Law and Psychiatry, Vol. 36, Issues 5–6, Sept. – Dec. 2013, https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0160252713000745
[4] “Two Decades of Research on Euthanasia from the Netherlands. What Have We Learnt and What Questions Remain?,” J Bioeth Inq, 28 July 2009, https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2733179/
[5] “The Week.” National Review, vol. 68, no. 5, March 28, 2016, p. 14, https://www.nationalreview.com/wp-content/uploads/2016/03/20160328-1.pdf
[6] Regional Euthanasia Review Committees (Netherlands), Annual Report 2010 (The Hague: RTE, 2011), https://www.euthanasiecommissie.nl/site/binaries/site-content/collections/documents/2010/nl-en-du-fr/nl-en-du-fr/jaarverslag-2010/jv-rte-2010-engels-eu12.01-34.pdf; Regional Euthanasia Review Committees (Netherlands), Annual Report 2011 (The Hague: RTE, 2012), https://www.euthanasiecommissie.nl/site/binaries/site-content/collections/documents/2011/nl-en-du-fr/nl-en-du-fr/jaarverslag-2011/rte.jv2011.engels.def-36.pdf; Regional Euthanasia Review Committees (Netherlands), Annual Report 2012 (The Hague: RTE, 2013), https://www.euthanasiecommissie.nl/site/binaries/site-content/collections/documents/2012/nl-en-du-fr/nl-en-du-fr/jaarverslag-2012/jv.rte2012.engelsdef2-40.pdf
[7] Regional Euthanasia Review Committees (Netherlands), Annual Report 2020 (The Hague: RTE, 2021), https://english.euthanasiecommissie.nl/site/binaries/site-content/collections/documents/annual-reports/2002/annual-reports/annual-reports/RTE-jaarverslag2020_Annual+report.pdf
[8] Regional Euthanasia Review Committees (Netherlands), Annual Report 2020 (The Hague: RTE, 2021), https://english.euthanasiecommissie.nl/site/binaries/site-content/collections/documents/annual-reports/2002/annual-reports/annual-reports/RTE-jaarverslag2020_Annual+report.pdf; Regional Euthanasia Review Committees (Netherlands), Annual Report 2024 (The Hague: RTE, 2025), https://www.euthanasiecommissie.nl/site/binaries/site-content/collections/documents/2024/03/24/index/rte-annual-report-2024.pdf
[9] “Psychiatric Euthanasia in the Netherlands: Young People, Procedural Medicine, and the Limits of Psychiatry,” Psychiatric Times, 5 Mar. 2026, https://www.psychiatrictimes.com/view/psychiatric-euthanasia-in-the-netherlands-young-people-procedural-medicine-and-the-limits-of-psychiatry
[10] Georg Marckmann, Thomas Pollmäche, “Assisted suicide in persons with mental disorders: a review of clinical-ethical arguments and recommendations,” Annals of Palliative Medicine, 31 May 2024, https://apm.amegroups.org/article/view/122896/html
[11] “Nazi ‘Euthanasia’ Program,” United States Holocaust Memorial Museum, https://encyclopedia.ushmm.org/content/en/article/euthanasia-program; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23511221/; “The Doctors Trial: The Medical Case of the Subsequent Nuremberg Proceedings,” United States Holocaust Memorial Museum, https://encyclopedia.ushmm.org/content/en/article/the-doctors-trial-the-medical-case-of-the-subsequent-nuremberg-proceedings; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23511221/
[12] “How the DSM Developed: What You Might Not Know,” Psych Central, 2 July 2011, https://psychcentral.com/blog/how-the-dsm-developed-what-you-might-not-know#1
[13] Mayes, Rick & Allan V. Horwitz, “The DSM-III and the Revolution in the Classification of Mental Illness,” Journal of the History of the Behavioral Sciences, 2005
[14] https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4810039/
[15] https://www.multpl.com/united-states-population/table/by-year
[16] Thomas Insel, “Transforming Diagnosis,” NIMH, 20 Apr. 2013, https://psychrights.org/2013/130429NIMHTransformingDiagnosis.htm
[17] Allen Frances, M.D., “Is DSM-5-TR Worth Buying?” Psychiatric Times, 23 Mar. 2022, https://www.psychiatrictimes.com/view/is-dsm5tr-worth-buying
[18] “An organization‐ and category‐level comparison of diagnostic requirements for mental disorders in ICD‐11 and DSM‐5,” World Psychiatry, 12 Jan. 2021, https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7801846/
[19] Allen Frances, “Normality Is an Endangered Species: Psychiatric Fads and Overdiagnosis,” Psychiatric Times, 6 July 2010, https://www.psychiatrictimes.com/view/normality-endangered-species-psychiatric-fads-and-overdiagnosis
[20] Allen Frances, “What’s in a Name?” Psychology Today, 5 Apr. 2015, https://www.psychologytoday.com/us/blog/dsm5-in-distress/201504/whats-in-a-name
[21] Jacob Sullen, “DSM Editor Says ‘Mental Disorders Most Certainly Are Not Diseases,’” Reason, 8 Oct. 2012, https://reason.com/2012/08/10/dsm-editor-says-mental-disorders-most-ce/
[22] Lars Mehlum, et al., “Euthanasia and assisted suicide in patients with personality disorders: a review of current practice and challenges,” BMC, 30 July 2020, https://bpded.biomedcentral.com/articles/10.1186/s40479-020-00131-9; https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/wps.21153; Colombia, Ministry of Health and Social Protection, Resolution 825 of 2018 (March 9, 2018), https://derechoamorir.org/wp-content/uploads/2018/09/2018-resolucion-825-menores.pdf
[23] “Should Those Suffering from Mental Illness Be Eligible for Medically Assisted Death?” Gonzaga University, 25 May 2024, https://www.gonzaga.edu/news-events/stories/2024/3/25/should-those-suffering-from-mental-illness-be-eligible-for-medically-assisted-death
[24] Ashley Carnahan, Fox News, “Canada expanding assisted suicide law to the mentally ill,” New York Post, 28 Oct. 2022, https://nypost.com/2022/10/28/canada-expanding-assisted-suicide-law-to-the-mentally-ill/
[25] https://www.apa.org/monitor/2025/07-08/compassion-medical-aid-dying
[26] “Should Those Suffering from Mental Illness Be Eligible for Medically Assisted Death?” Gonzaga University, 25 May 2024, https://www.gonzaga.edu/news-events/stories/2024/3/25/should-those-suffering-from-mental-illness-be-eligible-for-medically-assisted-death
[27] Naill McLaren, M.D., “Announcing … DSM-6: More of the same,” Critical Psychiatry, 10 Mar. 2026, https://www.niallmclaren.com/p/announcing-dsm-6?publication_id=1209273&post_id=190475956&isFreemail=true&r=1gr4xq&triedRedirect=true